L’Italia migliora i suoi numeri sull’occupazione, ma resta all’ultimo posto in Europa. Il tasso di occupazione sale al 62,5% nel 2025, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,1% a gennaio 2026: analizziamo i dati Istat, le cause strutturali del divario con l’Ue e come funziona la NASpI.

Tasso occupazione (15-64 anni) 2025: 62,5% ·
Tasso disoccupazione gennaio 2026: 5,1% ·
Occupati a gennaio 2026 (variaz. mensile): +0,3% ·
Posizione Ue per occupazione 2025: ultima

Panoramica rapida

1Tasso occupazione Italia 2025
2Tasso disoccupazione Italia 2026 (gennaio)
3Disoccupazione giovanile
  • 20% a gennaio 2026 (Idealista)
  • Metà del 40% del 2014 (Idealista)
4Tasso di inattività
  • 33,9% a febbraio 2026 (Istat)
  • Stabile rispetto al mese precedente (Istat)

Dei cinque indicatori principali, uno emerge con chiarezza: l’Italia cresce nell’occupazione ma resta lontana dalla media Ue.

Indicatore Valore
Occupati (gennaio 2026) +0,3% vs mese precedente
Tasso disoccupazione (gennaio 2026) 5,1%
Tasso occupazione 15-64 anni (2025) 62,5%
Posizione Ue per occupazione (2025) ultima (Eurostat)
Tasso disoccupazione eur. (Italia 2025) 6,1%
Età di riferimento occupazione 15-64 anni

Il quadro è contraddittorio: il divario tra un tasso di disoccupazione in calo e un tasso di occupazione ancora fanalino di coda in Europa racconta una storia di inattività strutturale.

Come va l’occupazione in Italia?

Tasso di occupazione totale in Italia (dati Istat febbraio 2026)

A febbraio 2026 il tasso di occupazione è sceso al 62,4%, in calo di 0,2 punti rispetto a gennaio (Istat – comunicato ufficiale). Il dato di gennaio era stato del 62,6%, con un incremento di 80mila occupati su base mensile (Generazione Vincente).

Confronto con la media Ue e posizione italiana

Nonostante il lieve miglioramento, l’Italia resta l’ultimo Paese dell’Unione europea per tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni nel 2025 (Idealista, che cita Eurostat). Nel 2025 il numero di occupati ha superato i 24 milioni, ma il tasso di inattività resta superiore alla media Ue (Il Diario del Lavoro).

In sintesi: L’Italia migliora ma non abbastanza da recuperare il ritardo strutturale con i partner europei. Il divario di genere (18 punti percentuali di inattività) e il gap Nord-Sud restano i nodi principali.

Qual è il tasso di disoccupazione in Italia?

Tasso di disoccupazione Italia 2025 e 2026

Nel 2025 il tasso di disoccupazione medio è stato del 6,1% (Il Diario del Lavoro). A gennaio 2026 è sceso al 5,1% (Idealista), ma a febbraio è risalito al 5,3% (Istat).

Evoluzione storica dal 1960

Secondo la serie storica di Trading Economics, il tasso di disoccupazione italiano è sceso dal picco del 13,0% del 2014 ai minimi sotto il 6% nel 2025. Le previsioni indicano un valore del 5,9% per fine 2026 e del 6,0% per il 2027.

  • Gennaio 2026: 5,1% (Idealista)
  • Febbraio 2026: 5,3% (Istat)
  • Marzo 2026 (preliminare): 5,2% (Trading Economics)
In sintesi: Il dato è volatile mese su mese, ma il trend di medio periodo è chiaramente in calo. La disoccupazione è tornata ai livelli pre-crisi del 2008.

Il pattern è chiaro: il calo strutturale della disoccupazione non basta a risolvere il problema dell’inattività.

Perché è difficile trovare lavoro in Italia?

Cause strutturali del mismatch tra domanda e offerta

Il mercato del lavoro italiano soffre di un divario geografico e formativo. Il tasso di inattività stabile al 33,9% (Istat) indica che oltre un terzo della popolazione in età lavorativa non cerca né un impiego. Le ragioni includono la mancanza di servizi per l’infanzia, il lavoro sommerso e la scarsa mobilità tra regioni.

Disoccupazione giovanile e divario Nord-Sud

La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a gennaio 2026 era al 20%, in netto calo rispetto al 40% del 2014 (Idealista). Il divario di genere nell’inattività è di 18 punti percentuali (Il Diario del Lavoro).

Il nodo

Il Sud Italia ha tassi di occupazione inferiori di oltre 20 punti rispetto al Nord. Senza politiche mirate, il divario rischia di allargarsi, bloccando la crescita complessiva del paese.

Il mix di fattori – dalla carenza di asili nido alla debolezza della formazione professionale – crea una trappola per chi cerca lavoro, specialmente al Sud.

Quali sono i lavori più pagati e le lauree con più disoccupati?

I 3 lavori più pagati in Italia (base laurea 2025)

Secondo la classifica LUM 2025, le retribuzioni lorde più elevate spettano a medici specialisti, ingegneri gestionali e data scientist, con stipendi annui superiori a 60.000 euro. Per questo dato non abbiamo una fonte diretta verificata con URL.

Laurea con il tasso di disoccupazione più alto (AlmaLaurea 2025)

Le indagini AlmaLaurea indicano che i laureati in discipline umanistiche e sociali hanno tassi di disoccupazione più elevati rispetto a quelli scientifici. Il dato preciso per Scienze politiche e sociali (oltre il 12%) non è verificabile con un URL, ma è coerente con le tendenze generali rilevate da Istat sull’occupabilità per titolo di studio.

Il dato che conta: la scelta del percorso universitario incide pesantemente sulle chance di impiego, ma le retribuzioni top restano appannaggio di pochi settori specialistici.

Qual è la percentuale di italiani che non lavorano?

Tasso di inattività e confronto storico

A febbraio 2026 il tasso di inattività (persone tra 15 e 64 anni non occupate e non in cerca) era del 33,9%, invariato rispetto a gennaio (Istat). Ciò significa che circa un italiano su tre in età lavorativa non partecipa al mercato del lavoro.

Differenze per regione

I dati regionali non sono disponibili con fonte diretta per febbraio 2026, ma Il Diario del Lavoro conferma che l’inattività resta strutturalmente più alta nel Mezzogiorno.

Il dato di un italiano su tre inattivo è il vero termometro del problema: non è disoccupazione, ma assenza dal mercato, e senza servizi alla persona difficilmente si inverte.

Quanto si prende di disoccupazione con 1300 euro?

Calcolo dell’indennità NASpI con stipendio di 1300 euro

Con uno stipendio lordo di 1300 euro mensili (circa 16.900 euro annui), l’importo della NASpI si calcola al 75% della retribuzione media mensile per i primi 6 mesi, con un massimale di circa 1.300 euro netti al mese. Per una simulazione precisa si rimanda a WIZBII.

Requisiti e procedura per richiedere la disoccupazione

  • Essere disoccupato involontariamente.
  • Avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti.
  • 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.
  • Presentare domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto.

Il calcolo della NASpI è automatico, ma conoscere i requisiti evita brutte sorprese: i termini sono stretti e le finestre per la domanda non ammettono ritardi.

Qual è il Paese europeo con più disoccupati?

Confronto tra Paesi Ue per numero di disoccupati

A gennaio 2026, i tassi di disoccupazione più alti in Europa sono in Finlandia (10,2%) e Spagna (9,8%), mentre i più bassi in Russia (2,2%), Bulgaria e Polonia (3,1%) (Idealista, che cita Eurostat).

Posizione dell’Italia nella classifica Ue

L’Italia, con un tasso di disoccupazione del 5,1% a gennaio 2026, si colloca al di sotto della media UE, ma il tasso di occupazione resta il peggiore tra i 27 Paesi (Idealista).

La chiave del paradosso italiano: la disoccupazione bassa convive con l’occupazione più debole d’Europa perché un’enorme fetta di persone semplicemente non cerca lavoro.

Timeline dell’occupazione in Italia

  • 1977-2025 – Serie storica occupati, disoccupati e inattivi (grafici Istat).
  • 2025 – Tasso occupazione sale a 62,5%; disoccupazione scende a 6,1%.
  • Gennaio 2026 – Occupazione +0,3%; disoccupazione 5,1% (Istat provvisorio).
  • Febbraio 2026 – Dati provvisori Istat: disoccupazione 5,3%, occupazione 62,4%.
  • Aprile 2026 – Eurostat: Italia ultima in Ue per occupazione 2025.
  • 1960-2026 – Andamento storico tasso disoccupazione (Trading Economics).

Cosa sappiamo e cosa resta incerto

Fatti confermati

  • Il tasso di occupazione 15-64 anni in Italia nel 2025 era 62,5% (Istat).
  • A gennaio 2026 il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (Idealista).
  • L’Italia è risultata ultima in Ue per tasso di occupazione nel 2025 (Idealista, fonte Eurostat).
  • La disoccupazione giovanile a gennaio 2026 era al 20% (Idealista).

Cosa resta incerto

  • L’impatto esatto delle politiche attive del lavoro sui dati recenti.
  • Il numero esatto di disoccupati per regione aggiornato a febbraio 2026 (dati provvisori).
  • La correlazione diretta tra singola laurea e retribuzione effettiva a parità di condizioni.

Le voci dei protagonisti

“A febbraio 2026 il tasso di disoccupazione sale al 5,3%, in aumento di 0,1 punti rispetto a gennaio, mentre il tasso di occupazione scende al 62,4%.”

— Istat, comunicato stampa su occupati e disoccupati, febbraio 2026

“Nel 2025 l’Italia supera la soglia dei 24 milioni di occupati, ma il tasso di inattività resta superiore alla media Ue.”

— Il Diario del Lavoro, analisi Istat

Per l’Italia, il dato di fondo è chiaro: l’occupazione cresce ma non abbastanza da colmare il divario con l’Europa. Il tasso di inattività al 33,9% e il gap di genere e geografico restano i veri ostacoli. Senza un investimento mirato sulle regioni meridionali e sui servizi alla persona, il recupero rischia di essere solo parziale. Il governo deve puntare su asili nido e formazione per ridurre l’inattività e far uscire l’Italia dall’ultimo posto in Ue.

Per un approfondimento sui dati più recenti, consulta l’analisi completa su dati Istat 2026.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra tasso di occupazione e tasso di disoccupazione?

Il tasso di occupazione è il rapporto tra occupati e popolazione in età lavorativa (15-64 anni). Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra disoccupati e forza lavoro (occupati + disoccupati).

Come si calcola il tasso di occupazione?

Si divide il numero di occupati per la popolazione totale della stessa fascia d’età (15-64 anni) e si moltiplica per 100.

Cosa significa ‘inattivo’ nel mercato del lavoro?

Una persona inattiva non è né occupata né in cerca di lavoro (studenti, casalinghe, pensionati, scoraggiati).

Quali sono i requisiti per avere diritto alla NASpI?

Disoccupazione involontaria, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti, 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti e presentazione della domanda entro 68 giorni.

Per quanto tempo si riceve la disoccupazione?

La durata è pari alla metà delle settimane contributive negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (per over 55) o 12 mesi (per under 55).

Il tasso di occupazione italiano è in crescita o in calo?

È in lieve crescita: dal 62,2% del 2024 al 62,5% del 2025, con dati provvisori a 62,6% a gennaio 2026.

Quale regione italiana ha il tasso di occupazione più alto?

Il Trentino-Alto Adige, con tassi che superano il 70%, seguito da Lombardia ed Emilia-Romagna. Il dato confermato da fonti Istat è disponibile nell’archivio storico regionale.

Il titolo di studio influenza la probabilità di trovare lavoro?

Sì: i laureati hanno tassi di occupazione più alti dei diplomati, ma alcuni indirizzi umanistici registrano maggiori difficoltà di inserimento.

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